Fastweb si conferma tra i brand più inclusivi d’Italia

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Inclusion 14/02/2024
“Fastweb top 10 nel Diversity Brand Index 2024, premiata per il suo contributo al percorso PATHWAY di Sistech.”

Fastweb con la sua iniziativa Sistech Pathway: Supporto e Job Shadowing è tra le 10 aziende più inclusive d’Italia secondo il Diversity Brand Index 2024, unica ricerca italiana volta a misurare la capacità delle marche di sviluppare a livello B2C una cultura orientata alla Diversity, Equity and Inclusion (DE&I).

Il riconoscimento, già ottenuto nel 2022, premia la capacità dell’azienda di lavorare concretamente sulla DE&I e  avvalora la strategia aziendale “Tu sei Futuro” a sostegno della diffusione di una cultura inclusiva oltre che di spinta e promozione verso la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale.

La premiazione è avvenuta martedì 13 febbraio 2024 nel corso della settima edizione del Diversity Brand Summit, l’evento annuale - unico in Italia - durante il quale viene anche premiata con il Diversity Brand Award l’iniziativa ritenuta più inclusiva e capace di lavorare concretamente sulla DE&I, impattando anche sulla percezione di consumatrici e consumatori.

Durante l'evento, dal claim “Tabula Rasa”, a sottolineare l’importanza di eliminare bias o pregiudizi e ripensare ai processi, alla comunicazione, ai prodotti e servizi in un’ottica più inclusiva, sono stati illustrati i 10 progetti più meritevoli realizzati dai brand nel 2023 e Fastweb è stata tra le aziende premiate. Nel 2023 l’azienda ha contribuito al percorso PATHWAY di Sistech, dedicato all'empowerment e all’orientamento professionale di donne rifugiate che desiderano riqualificarsi nel mondo tech e digital italiano e le persone volontarie di Fastweb hanno lavoratoal progetto nei ruoli di tandem linguistico, mentor e trainer.

La ricerca Diversity Brand Index, ideata e coordinata da Diversity e Focus Management (società di consulenza specializzata sui temi del trust e del brand), si articola in due step:

 
•    survey web su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana, per identificare i brand percepiti come più inclusivi da consumatrici e  consumatori; 
•    valutazione delle iniziative/attività realmente realizzate dalle aziende rivolte al mercato finale (consumatrici e consumatori). 

Questa valutazione viene effettuata da due comitati:

•    un Comitato Scientifico Internazionale presieduto dal Prof. Sandro Castaldo, che valuta tutte le iniziative dei brand emersi dalla survey web da un punto di vista istituzionale; 
•    un Security Check Committee, composto da esponenti appartenenti alle specifiche forme di diversità (LGBT+, etnia, disabilità, genere e identità di genere, religione, età) per raccogliere la visione di chi è coinvolta/o in prima persona. 

Dai risultati della ricerca di quest’anno emerge che 3 persone su 4 scelgono con convinzione aziende considerate inclusive, 9 su 10 non consiglierebbero le marche percepite come non inclusive e 6 su 10 non accettano più nemmeno quelle che non prendono posizione. Un passaparola che determina un differenziale della crescita dei ricavi a favore dei brand ritenuti più inclusivi rispetto a quelli non inclusivi del +23,4%, il massimo storico dall'inizio della rilevazione nel 2018.

Inoltre, continuano a diminuire le aziende che riescono a emergere come Top of Mind su questi temi, perché consumatrici e consumatori sono sempre più attenti ed esigenti: infatti più di una persona su 4 è concretamente impegnata sui temi DE&I, in crescita rispetto allo scorso anno.

Luciana De Laurentiis, Head of Corporate Culture & Inclusion di Fastweb, commenta così questo riconoscimento che avvicina ancora di più l’azienda e le sue persone a una vera e propria trasformazione culturale: “Crediamo che la diversità sia il motore dell’evoluzione e che dall’incontro delle differenze nasca nuovo valore. Per questo Fastweb si impegna attivamente nel promuovere anche verso l’esterno la cultura dell‘inclusione, attraverso progetti di impatto sociale e iniziative a favore della diffusione di competenze digitali, dell’empowerment femminile anche nelle materie STEM, con una particolare attenzione alla diffusione di un linguaggio ampio e rappresentativo. Per un futuro più connesso, più eco-sostenibile, più inclusivo.”