In Breve (TL;DR)
- Lo **split tunneling** è una funzionalità di alcune VPN che consente di instradare solo una parte del traffico internet attraverso la rete privata, mantenendo il resto sulla connessione normale per migliorare la velocità.
- Esistono due varianti: lo **split tunneling tradizionale**, che protegge solo alcune app o siti selezionati, e l’**inverse split tunneling**, che esclude solo determinate applicazioni dall’uso della VPN.
- Le VPN più affidabili che offrono questa funzione sono **NordVPN, ProtonVPN ed ExpressVPN**, disponibili su Windows, macOS e dispositivi mobili, con opzioni avanzate per personalizzare la connessione crittografata.
Lo split tunneling è la soluzione ideale per chi cerca il livello di sicurezza informatica e tutela della privacy online garantito dalle VPN, senza però dover rinunciare alle performance della propria connessione Internet.
Questa soluzione permette infatti di separare il traffico di rete, attivando i servizi della VPN soltanto in relazione a software specifici: si pensi in tal senso a un browser, ma anche all’app di una piattaforma per la fruizione di contenuti in streaming e on demand.
Grazie allo split tunneling, la crittografia e le altre tecniche di protezione tipiche delle VPN vengono applicate soltanto su quelle attività webche l’utente vuole effettivamente proteggere.
Al tempo stesso, è possibile continuare a navigare in Internet utilizzando altri software che si connetteranno alla rete fornita dal proprio Internet Service Provider.
Utilizzare lo split tunneling, o la sua varianteinversa, è molto semplice: tutto sta nell’accertarsi di stare utilizzando una VPN dotata della funzionalità in questione e poi cercare la voce dedicata all’interno delle impostazioni.
Perché attivare lo split tunneling
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Quando le VPN sono in azione, il traffico di rete viene generalmente instradato all’interno di un tunnel sicuro, che a sua volta è all’interno di un server di proprietà del servizio di rete virtuale privata.
La creazione di un tunnel sicuro è soltanto uno dei modi con cui il Virtual Private Network tutela la privacyonline del suo utente. Il primo intervento delle VPN generalmente consiste nel mascherare l’indirizzo IP dell’utente, sostituendolo con un altro a scelta.
In questo modo è possibile aggirare eventuali restrizioni territoriali, o anche visitare siti a proprio gusto senza lasciare tracce relative alla propria attività a disposizione dell’Internet Service Provider.
Il “contro” delle VPN è che il loro intervento generalmente riduce la velocità di connessione: soprattutto nel caso in cui venga scelto un server VPN geolocalizzato a grande distanza dal dispositivo dell’utente.
Per questo motivo è possibile ricorrere allo split tunneling, ovvero alla separazione del proprio traffico. In questo modo la VPN viene attivata soltanto su parte dell’attività di navigazione, o, in alternativa, soltanto su una selezione di applicazioni. Mentre per tutte le altre l’utente continua a utilizzare la sua connessione Internet regolare non crittografata.
Cosa cambia tra split tunneling e inverse split tunneling
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Il concetto di split tunneling è legato alla possibilità di instradare soltanto una parte del proprio traffico di rete attraverso una VPN, mentre l’altra continua a venire instradata attraverso la rete locale.
Ma alcuni software dedicati alla protezione della privacy online permettono di abilitare anche il cosiddetto inverse split tunneling, che offre un servizio simile a quello descritto fino a qui, partendo però da un approccio diametralmente opposto.
Nel caso dello split tunneling l’utente attiva la VPN ed esclude una selezione di siti o di app. Nel caso dell’inverse split tunneling invece la VPN viene attivata su software singoli, mentre il resto dell’attività di navigazione viene instradato attraverso la rete del proprio provider.
In entrambi i casi l’utente non deve rinunciare alla massima velocità di connessione possibile là dove ne ha maggiormente bisogno, garantendosi al tempo stesso un elevato livello di sicurezza informatica.
Quali sono le migliori VPN con split tunneling
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Per utilizzare la funzionalità di split tunneling bisogna innanzitutto assicurarsi che sia inclusa nellaVPN in uso. In linea di principio è più probabile che lo split tunneling sia garantito da un software a pagamento, ma monitorando il web con costanza è anche possibile imbattersi in VPN gratuite dotate di questo servizio.
A ciò si aggiungono le VPN a pagamento che però permettono di usufruire di un periodo di priva gratuita. È il caso ad esempio di NordVPN, che permette di accedere allo split tunneling sia su PC Windows che su dispositivo mobile Android.
La procedura da seguire varia leggermente in base all’aggiornamento delsistemaoperativo o del device in uso, ma prevede generalmente un passaggio per il proprio Profilo utente e per le Impostazioni.
Da qui è sufficiente cercare una voce dedicata alla propria Connessione VPN e poi una voce dedicata proprio allo Split tunneling. A questo punto non resta che selezionare quali app escludere dalla connessione sicura.
Discorso simile per Proton VPN, un’altra realtà che permette di testare lo split tunneling sia da PC Windows che da dispositivo mobile Android. Anche in questo caso l’utente deve innanzitutto entrare nelle Impostazioni, per poi entrare nelle impostazioni Avanzate.
NordVPN, Proton VPN ed ExpressVPN sono soltanto alcune delle soluzioni che permettono all’utente di abilitare lo split tunneling.
Da qui bisogna cercare la voce dedicata allo Split tunneling, per poi entrare nel merito della selezione di app come ad esempio il browser web. Un aspetto interessante di Proton VPN è che permette di settare sia lo split tunneling tradizionale che l’inverse split tunneling.
L’utente può infatti scegliere se escludere determinate app o IP dall’utilizzo del tunnel sicuro della VPN. O, in alternativa, se includere una selezione di app o IP che verranno instradate tramite connessione crittografata.
Infine spazio anche a ExpressVPN, un altro software che, in determinati momenti dell’anno, permette ai suoi utenti di ottenere un tot di mesi di servizio gratuito.
ExpressVPN è disponibile sia Windows che per macOS e può essere installata sia su device mobile Android e direttamente su router. Per accedere allo split tunneling bisogna aprire le Impostazioni e cercare la voce dedicata alla Gestione delle connessioni in base all’app.
A questo punto, una volta abilitato lo split tunneling, è possibile scegliere se attivare lo split tunneling tradizionale o se invece attivare l’inverse split tunneling.
Nel primo caso bisogna selezionare la voce di nome Non consentire alle app selezionate di utilizzare la VPN e poi effettuare le proprie scelte. Nel secondo bisogna invece selezionare la voce di nome Consenti solo alle app selezionate di utilizzare la VPN e poi effettuare le proprie scelte.
Per saperne di più: VPN, cos'è e come funziona
Domande frequenti (FAQ)
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Cos'è lo split tunneling e a cosa serve?Lo split tunneling permette di utilizzare una VPN solo per determinate attività online, garantendo sicurezza e privacy senza compromettere le prestazioni della connessione Internet.
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Qual è la differenza tra split tunneling e inverse split tunneling?Lo split tunneling instrada solo parte del traffico attraverso la VPN, mentre l'inverse split tunneling attiva la VPN solo per determinate applicazioni, lasciando il resto del traffico alla rete locale.
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Perché attivare lo split tunneling?Lo split tunneling permette di mantenere alte prestazioni di connessione mentre si utilizza una VPN solo per le attività che richiedono maggiore sicurezza e privacy online.
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Quali sono le migliori VPN con split tunneling?Alcune delle VPN che offrono la funzionalità di split tunneling sono NordVPN, Proton VPN ed ExpressVPN, che consentono agli utenti di personalizzare l'uso della VPN per specifiche applicazioni o siti.
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Come funziona l'inverse split tunneling?L'inverse split tunneling attiva la VPN solo per determinate app o IP, mentre il resto del traffico viene instradato attraverso la rete del provider. Questo permette di garantire sicurezza informatica senza compromettere le prestazioni.