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Sicurezza informatica, quali smartphone finiscono nel mirino degli hacker

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Le minacce informatiche corrono veloci e, secondo un report di Omdia, nel mondo sono milioni gli smartphone a rischio. Ecco come proteggere il proprio device

Phishing Selman GEDIK/Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • Secondo Omdia, circa il 24% degli smartphone nel mondo è esposto a minacce di phishing che colpiscono sia dispositivi Android che iOS.
  • Google e Apple stanno implementando misure di sicurezza avanzate, ma gli esperti sottolineano l'importanza di comportamenti consapevoli da parte degli utenti​.

Gli attacchi informatici ai danni di tablet e smartphone assumono molte forme: si va dal classico furto dell’account sulle piattaforme più popolari (come Facebook o Instagram) fino agli attacchi "no-click" che traggono in inganno miliardi di utenti tramite e-mail.

Tuttavia, tra le minacce più comuni e più insidiose del web, ce n’è una che “regna” su tutto il resto, si tratta del phishing una piaga che colpisce sia i dispositivi Android che quelli con iOS e che, secondo un recente studio condotto da Omdia, ha registrato nell’ultimo periodo numeri impressionanti, con circa il 24% degli smartphone al mondo che è stato esposto a questa minaccia.

Queste cifre, non solo evidenziano la pericolosità di questa particolare tipologia di attacco, ma evidenziando anche una certa urgenza nel dover migliorare la sicurezza sui dispositivi mobili, cosa che chiaramente spetterebbe alle grandi aziende produttrici.

La minaccia del Phishing

Il report condiviso da Omdia si basa su dati raccolti dall’utilizzo di dispositivi premium, gli smartphone di fascia alta prodotti da alcuni dei brand più celebri del mercato tra cui il Pixel 9 Pro di Google, il Samsung Galaxy S24 e l’iPhone 16 Pro di Apple.

Da quel che possiamo leggere, dunque, nessuno di questi device è riuscito a bloccare completamente i diversi tentativi di phishing; un risultato incredibile se pensiamo al livello tecnologico di questi smartphone e alle imponenti misure di sicurezza che le aziende chiamate in causa hanno innalzato a difesa dei propri utenti.

Come ben noto, questa tipologia di attacchi arriva sotto forma di e-mail, SMS o telefonate e hanno come unisco scopo quello di compromettere i dati sensibili degli utenti.

A oggi, stando sempre agli esperti di Omdia, non esistono protezioni efficaci al 100% contro queste aggressioni e, come evidente dal report, nemmeno l’impegno dei produttori e i continui miglioramenti nel settore della cyber security sono riusciti a contrastare questo fenomeno.

Questa situazione, da un lato, pone l’accento sulla reale portata di questi attacchi e, dall’altro, influenza profondamente anche i consumatori, con circa il 73% degli intervistati da Omdia che hanno dichiarato di aver perso fiducia nel marchio del proprio smartphone o nel sistema operativo dopo un problema di sicurezza.

Una dichiarazione che fa riflettere ma che va a confermare anche una delle tesi più battute dagli esperti del settore: quella secondo cui la sicurezza informatica dipende per buona parte dagli utenti, dai loro comportamenti sul web e dal loro livello di consapevolezza verso questa minaccia che dovrebbe spingerli ad essere sempre vigili.

Che cosa stanno facendo i produttori di smartphone?

Le principali aziende tecnologiche stanno lavorando per mitigare il rischio di phishing.

Google, ad esempio, utilizza modelli di intelligenza artificiale per individuare attacchi nelle e-mail, mentre Apple fornisce linee guida per aiutare gli utenti a proteggersi.

Tuttavia, secondo Omdia, tutto questo non è ancora sufficiente ed è necessario implementare misure più ancora complete, come la protezione delle chiamate vocali e l'implementazione di funzioni di Navigazione Sicura su tutti i device, così da garantire a tutti una linea di difesa efficace contro ogni tipo di attacco.

Per saperne di più: Sicurezza informatica: guida alla navigazione sicura sul web

A cura di Cultur-e
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